lunedì, 09 giugno 2008




E comunque, di Tato e della sua proverbiale propensione per la musica e della sua memoria straordinaria ho già detto.
Tato apprezza la musica che dice lui, io non ho cercato di direzionarlo verso un artista in particolare, nonostante sia difficile da credere. Tanto più che Tato non si lascia corrompere. Se un motivetto gli piace, gli piace e basta. C’è poco da dire. Per cui, per un Here comes the sun, dei bitolsssss (come dice lui) c’è anche un Pinocchio la fantasia è come una bugia.
Di Mario Venuti ha sentito un tot di cose (ovviamente) ma ha gradito Veramente e A Ferro e Fuoco. Le sa, nel senso che conosce le parole. Grazie youtube, a proposito!
Sabato scorso, al compleanno di un bimbo, c’era una chitarrina (lui dal vivo non ne aveva mai visto una) su youtube, nel video di cui sotto, io gli dico sempre – guarda Tato la chitarra!
Sabato dicevo, vede lo strumento, si catapulta su di esso, lo ‘imbraccia alla belle meglio e attacca scuotendo la testa :
-Che ne diesti se si andasse a fae un giooooo
Tato, oggi ha quasi venti mesi.       g.i.(à)


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martedì, 03 giugno 2008




La mia Terra è un luogo magico, di contraddizioni forti, incomprensibili spesso, se non ne si ha la dimestichezza.
E’ una terra energica come il vulcano che la domina, ma allo stesso tempo dura, difficile da vivere. Bella come pochi luoghi al mondo perché è ricca di storia, natura e gente speciale. Arida come certa terra spaccata, arsa dal sole, inospitale. Non un luogo ameno, non una isola felice.
La mia Terra resta nel cuore di chi la visita perché non potrebbe essere altrimenti e scorre nelle vene di chi la abita, perché Siculi lo si è nelle viscere. Nel bene e nel male.
Dalle mie parti, nasce un tipo di arte che è unica, perché figlia di un’essenza che ha radici profonde. Racconta spesso, con una semplicità quasi innaturale, di una vita complicata.
Un’artista straordinaria, una cantastorie sanguigna è (fu) certamente Rosa Balistreri.
Sabato scorso, in piazza Università, terra can un senti, un omaggio a questa donna particolare, dalla voce roca ma capace di una poesia struggente.
E così, io, claudia, Helados & sister, rimaniamo estasiati – è durato poco, o forse il tempo è volato - già -     
Il tempo vola quando la compagnia è piacevole, quando sembra di conoscersi anche se è la prima volta che ci si vede. Quando si decide di proseguire la serata tutti insieme nonostante i programmi fossero inizialmente diversi, quando si chiacchiera amichevolmente sorseggiando il solito rosso**, parlando di foto, di quella foto, di danza, di famiglia, di ‘cuttigghi’, di passioni e passatempi, congedandosi con l’intento di rivedersi al prossimo concerto, di sentirsi per quel corso – a settembre ricomincia, ti chiamo così vieni a provare -
 
E se la serata fosse stata uno slogan? ‘perché noi siamo voi!’ ed è bella la sensazione di complicità, chè questa la capiscono solo i miei compagni di transenna! g.i.(à)
 
 
**cit.

Rita Botto - A tirannia / Carmen Consoli - Buttana di tomà


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venerdì, 30 maggio 2008




Loro sono i Coldplay e il video...il video ha a che fare con l'header attuale del mio blog e l'immagine dell'elefante in alto a destra    g.i.(à)


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mercoledì, 28 maggio 2008




chi siamo? da dove veniamo? qual'è il senso della vita? ma, soprattutto, chi ha vinto X Factor ? sono arrivata a Giusy VS Aram quartet, poi, morfeo ha avuto la meglio... ahhh e poi, sarà vero che chi beve solo acqua ha qualcosa da nascondere?

oggi mi sento interrogativa , stile metodo Montessori, altro che questa sQuola moderna di oggi. ecco. g.i.(à)


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lunedì, 26 maggio 2008




E così va via anche un altro fine settimana, uno di quei primi veri fine settimana da spiaggia mare e sole trascorsi però in città…che chi c’ha il pane non ha i denti, lo so, ma non ho mai avuto la fissa della stagione balneare aperta il prima possibile.
E comunque, la mia città è strana. Chè i venerdì e le domeniche sera si trascorrono bellamente in strada a sorseggiare alcolici davanti ad un locale che più di 15 persone non contiene ma che straripa (letteralmente) di quel gruppo* (sempre quello), che fa la s/fortuna di questo o quel locale. Dove, poco importa se sia dicembre o giugno, l’importante è esserci su quella strada. Sì strada. Sette euro per stare a bere un bicchiere di alcol (30%) e ghiaccio (60%) e lime/fragole (5%) e altro (5%) rigorosamente in piedi poggiati, al più, alle auto parcheggiate e tutti belli stretti in 70/80 metri. Adesso poi, dalle nostre parti è anche periodo di elezioni e quel gruppo* e proprio quello di quella cerchia di candidati/leccaculo (scusate ma mi è scappato).
L’apoteosi l’ho raggiunta ieri ascoltando un po’ per caso (ma anche no) uno di quei ‘manifesti  elettorali’ che farfugliava un discorso del quale non sono riuscita (oh me tapina) a cogliere il senso, ma che comprendeva i seguenti ingredienti : gesù di nazareth, il destino ineluttabile, il comunismo e l’essenza della vita. Io non ho capito ma si sa, non sono laureata.
 
La considerazione per altro è anche che c’è questa moda un po’ diffusa degli happy hour e dello spostarsi da un locale all’altro per bere e un po’ si è perso il controllo delle quantità. Bere fa moda ma secondo me si beve davvero male e troppo.
 
Di musica invece dico che il mio disco della settimana è questo e dall’atmosfera va da se che…
 
 

*gregge

 

g.i.(à)


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venerdì, 09 maggio 2008




Di Ivan

giovedì, 08 maggio 2008

BISOGNA METTERCI LA FACCIA.

La tv ingrassa, lo dicono tutti. Da oggi lo dico anch'io. Sarà dura spiegare a mia madre questa cosa, sarà divertente vedere la sua faccia quando glielo comunicherò. Beh, come diceva qualcuno anni fa, bisogna metterci la faccia. Premetto, non ho cercato io di mettercela perchè mi veniva da ridere al solo pensiero. Sì, lo so, non si è ancora capito nulla. Beh, non crederete mica sia così facile. Siamo lontani anni luce da Videomusic, Deejay Television, MTV Yo raps!, Cd live e Top of the Pops e Scalo76. D'altronde, non mi chiamo Kay Rush, Rick & Clive o Mixo, Silvestrin e nemmeno Paola Maugeri e non ho fatto provini e meno che meno so fare la ruota (...). La tv ingrassa, pure quella su internet, fortuna che qui indossavo una T-shirt nera!

 

 Di Ghianda

che non fossi la maugeri è implicito nel concetto base di capigliatura senza per altro dover dettagliare blu.
comunque...ingrassa un po' anche con maglia nera. Più tennis aiuterebbe visto che le ruote (...) non sono il tuo forte.
in bocca al lupo, Logan!

(...) al di là del divino e il profano (...)


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martedì, 15 aprile 2008




Io non sono una fan di Britti, ma ieri devo dire che il concerto mi ha stupito piacevolmente. A parte che con la chitarra credo ci vada pure in bagno, poi, nota non a margine, io la mia àmica siamo uscite un po’ sconvolte, non trovavamo l’aggettivo adatto finchè a lei non è venuto fuori un : è voluttuoso! E così insomma, siamo tornate a casa più che soddisfatte.

e, dulcis in fundo, la sorpresina (quasi) finale!


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mercoledì, 02 aprile 2008




Sul pur parlè e sui riferimenti musicali…

 

Mr.Logan scrive (10.27):

morgana

Ghianda scrive (10.29):

FATA

Mr.Logan scrive (10.29):

tata

Ghianda  scrive (10.30):

PATA

Mr.Logan scrive (10.30):

dovevi dire s.o.s.

Ghianda scrive (10.31):

morgana - fata - tata - s.o.s? no, non ci arrivo porgimi la scala

Mr.Logan scrive (10.31):

ieri sera a s.o.s tata su la7 c'era una famiglia con la figlia che si chiamava morgana

un'altra samoa

e un'altra anthea

Mr.Logan scrive (10.32):

l'unico normale era il maschio stefano

morgana è pure un canzone dei litfiba

citata in una canzone nell'ultimo cd degli offlaga disco pax

Ghianda scrive (10.32):

difatti io ti ho scritto fata

fata morgana in riferimento a, appunto

Mr.Logan scrive (10.33):

si ma poi i scritto pata. pata pata?

Ghianda) scrive (10.33):

perchè tu hai scritto tata e ho scritto pata

poi tu avresti dovuto scrivere data

e io avrei potuto fare una battutaccia

ma fintanto che mi guardi tata matilda su la 7 non sarà possibile

 Mr.Logan scrive (10.37):

 Era un periodo in cui ognuno faceva il suo mestiere. Il partito faceva il partito, la federazione giovanile faceva la federazione giovanile, l'ARCI l'ARCI, i fonici i fonici.

 Ghianda scrive (10.38):

diciamo che prevedo una nomination al disco italiano secondo ivan 2008


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venerdì, 21 marzo 2008




...di consigliare un concertino, molto molto carino.
 
Radiodervish - saranno a roma il 23 aprile.
 
Quì il myspace (ecco quando serve un myspace) per sentire qualche brano (ma magari li conoscete già)
 
Una nota : al concerto erano presenti franco battiato, produttore del gruppo, e carmen consoli, organizzatrice dell'etnafest. eravamo vicini all'ingresso, parlavano tutto il tempo di musica, di gente nuova e di conoscenze. non ho capito bene perchè non mi sono messa ad origliare, però è stato strano, si sentiva 'brusio' dell'arte in movimento...         g.i.(à)

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mercoledì, 19 marzo 2008




 

Arrivo alla Feltrinelli in largo anticipo. Diciamo mezz’ora prima, un po’ esagerato che tanto non ci sono transenne da presidiare e decido di fare una passeggiata in via etnea. Intorno alle 17.50 entro alla ricordi. Mi pare di scorgere già gente che attendo il di IDDU arrivo. Giro fra gli scaffali, acquisto un libro, ascolto un po’ di musica. In sottofondo, ovviamente l’Officina del fantastico.

La Feltrinelli di Catania non è esattamente attrezzata per presentazioni di libri/cd. Lo spazio per l’artista è ricavato nell’ammezzato a mò di balcone papale. In cima alle scale uno sgabello, di fianco l’attrezzatura.

Ad un certo punto mi giro verso la folla (stavo sotto l’ammezzato) e vedo che la gente guarda verso le scale. ‘IDDU è arrivato’ – penso. E difatti…

La chiacchierata (più che intervista) con Roberta , la speaker di radiotelecolor (mi pare) è stata davvero piacevole. E’ una fan, di quelle che conosce tutti i pezzi. Insomma dall’intervista trasudava stima, non ossequio eccessivo badate bene, stima per l’artista.

E’ durata parecchio, almeno la sensazione mia è stata questa.

L’intervista è stata condotta diligentemente, seguendo un filo logico. Intervallata dall’esecuzione di diversi brani.

Non ricordo esattamente tutti gli argomenti, inevitabilmente, si è toccato il tasto sanremo. Roberta gli ha chiesto se gli avesse bruciato l’eliminazione dell’anno di ‘un altro posto nel mondo’ e se lui si fosse chiesto se il pezzo effettivamente non era quello adatto.

Mario ci ha pensato un attimo e ha risposto che a sanremo le cose non vanno mai come ci si aspetta. Che quest’anno per esempio, ad un certo punto era davvero convinto che potesse andare diversamente ma poi…

così è uscito il discorso giuria e, ovviamente, giuria di qualità, fra risate e commenti. Incalza l’altra domanda ma c’è un brusio continuo e lui osserve ‘vedo che è un argomento che ha colpito molti’ – sorridendo. Dal piano inferiore partono dei commenti e dei complimenti. ‘la giuria non capiva nulla!’ ‘dopo di te hanno dato a tutti 10!’ e va beh...

Ad un certo punto mario dice ‘voglio sentire loro’ - riferendosi al pubblico.

Fra tanti, degna di nota è una ragazza che viene coinvolta dall’intervistatrice che dice: 'un fan giovane, chi vuole chiedere qualcosa a Mario?' Sale le scale dell'ammezzato una ragazza.

22 anni – ‘cccioè io ti conosco perché studio pianoforte col maestro brundo – ccccioè io non conoscevo niente di te, proprio niente, adesso ho tutto, anche i dischi dei denovo, ma la canzone che mi ha fatto innamorare è magneti, proprio mi sono innamorata di te…me la canti?’

Ecco, appunto. ‘ahhh è una richiesta’ dice la speaker. Ad ogni modo parte magneti – e arriva un bastimento carico di rabbia e….mi sono dimenticato le parole – sorriso generale – partono suggerimenti – riparte la canzone provo ad allargare il labiale il più possibile – sorriso. Va beh…

Poi lui ad un certo punto dice : ‘io lo so chi è la fan più giovane’ – e punta il dito verso una bimba che sta davanti a me – ‘lei che cantava tutte le canzoni’. Sale col cd che la mamma le ha prontamente allungato – Roberta le chiede ‘ qual è la canzone che ti piace di più?’ ‘tutte’ – risponde diplomatica.

E insomma più o meno l’epilogo è lo stesso di quello che avrete visto in altre occasioni come queste. Foto, autografi.

Lo vedo un po’ provato, gli stringo la mano che di bacetti ne ha ricevuti abbastanza, un saluto veloce e via, chè il ruolo da ‘supporter’ (come lo ha definito un gelato spagnolo) è finito.

Poco prima dei saluti, un regalo ricevuto, uno fatto, un autografo. Poco dopo, un ‘impressioni’? ahhh dello showcase dicevi…e poi aperitivo, cugine, amici, vino, musica dal vivo, patate capperi maionese e funghi, rugby e tante belle e inaspettate sensazioni.    g.i.(à)

 

 

 

 

 

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