Ho un’immagine in movimento nella testa stamattina. Non so perché, o forse sì, ma non ha importanza.
Siamo seduti ad un tavolo, in quattro. Io, Elisa, Fidanzato di Elisa, e xxxxxx.
Abbiamo deciso all’ultimo momento di andare a cena insieme. Non accadeva da tanto tempo. In realtà è accaduto pochissime volte. Non accadrà più per altro. Uno dei quattro commensali non è più pervenuto. (Meno male) (Per me).
Siamo al tavolo dunque. Abbiamo ordinato il vino. Rosso. Siculo.
Ci accompagniamo spesso al rosso.
Io ed Elisa stiamo sedute di fronte e parliamo la nostra lingua. Come sempre.
Gli altri commensali ci guardano e sorridono.
Noi li interroghiamo : - eh allora? Sfottete?
- no, è che state dicendo praticamente due cose opposte. Una che il vino è caldo che non va bene, ma è buono, l’altra che il vino è a temperatura ottima ma che forse non è così buono.
- e allora? Ste risate?
- no è che però vi state dando comunque ragione. È caldo – certo è a temperatura giusta!
- ehm…ma no! Boh…o forse sì e non ce ne accorgiamo.
E allora mi viene in mente sabato pomeriggio. Questo sabato pomeriggio. Il prima e il dopo – vuoi una ciliegia? - E così, mi rendo conto che forse cambieremo abitudini, non molto tardi non co-abiteremo più, forse vivremo vite diverse, ma, alcune cose continueranno ad essere, per fortuna, sempre le stesse. g.i.(à)
ti adoro! scappo!