lunedì, 09 giugno 2008




E comunque, di Tato e della sua proverbiale propensione per la musica e della sua memoria straordinaria ho già detto.
Tato apprezza la musica che dice lui, io non ho cercato di direzionarlo verso un artista in particolare, nonostante sia difficile da credere. Tanto più che Tato non si lascia corrompere. Se un motivetto gli piace, gli piace e basta. C’è poco da dire. Per cui, per un Here comes the sun, dei bitolsssss (come dice lui) c’è anche un Pinocchio la fantasia è come una bugia.
Di Mario Venuti ha sentito un tot di cose (ovviamente) ma ha gradito Veramente e A Ferro e Fuoco. Le sa, nel senso che conosce le parole. Grazie youtube, a proposito!
Sabato scorso, al compleanno di un bimbo, c’era una chitarrina (lui dal vivo non ne aveva mai visto una) su youtube, nel video di cui sotto, io gli dico sempre – guarda Tato la chitarra!
Sabato dicevo, vede lo strumento, si catapulta su di esso, lo ‘imbraccia alla belle meglio e attacca scuotendo la testa :
-Che ne diesti se si andasse a fae un giooooo
Tato, oggi ha quasi venti mesi.       g.i.(à)


parole al vento di ghianda
circa : music, il cantante, tato
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martedì, 15 aprile 2008




Io non sono una fan di Britti, ma ieri devo dire che il concerto mi ha stupito piacevolmente. A parte che con la chitarra credo ci vada pure in bagno, poi, nota non a margine, io la mia àmica siamo uscite un po’ sconvolte, non trovavamo l’aggettivo adatto finchè a lei non è venuto fuori un : è voluttuoso! E così insomma, siamo tornate a casa più che soddisfatte.

e, dulcis in fundo, la sorpresina (quasi) finale!


parole al vento di ghianda
circa : music, blablabla, il cantante, àmica
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mercoledì, 19 marzo 2008




 

Arrivo alla Feltrinelli in largo anticipo. Diciamo mezz’ora prima, un po’ esagerato che tanto non ci sono transenne da presidiare e decido di fare una passeggiata in via etnea. Intorno alle 17.50 entro alla ricordi. Mi pare di scorgere già gente che attendo il di IDDU arrivo. Giro fra gli scaffali, acquisto un libro, ascolto un po’ di musica. In sottofondo, ovviamente l’Officina del fantastico.

La Feltrinelli di Catania non è esattamente attrezzata per presentazioni di libri/cd. Lo spazio per l’artista è ricavato nell’ammezzato a mò di balcone papale. In cima alle scale uno sgabello, di fianco l’attrezzatura.

Ad un certo punto mi giro verso la folla (stavo sotto l’ammezzato) e vedo che la gente guarda verso le scale. ‘IDDU è arrivato’ – penso. E difatti…

La chiacchierata (più che intervista) con Roberta , la speaker di radiotelecolor (mi pare) è stata davvero piacevole. E’ una fan, di quelle che conosce tutti i pezzi. Insomma dall’intervista trasudava stima, non ossequio eccessivo badate bene, stima per l’artista.

E’ durata parecchio, almeno la sensazione mia è stata questa.

L’intervista è stata condotta diligentemente, seguendo un filo logico. Intervallata dall’esecuzione di diversi brani.

Non ricordo esattamente tutti gli argomenti, inevitabilmente, si è toccato il tasto sanremo. Roberta gli ha chiesto se gli avesse bruciato l’eliminazione dell’anno di ‘un altro posto nel mondo’ e se lui si fosse chiesto se il pezzo effettivamente non era quello adatto.

Mario ci ha pensato un attimo e ha risposto che a sanremo le cose non vanno mai come ci si aspetta. Che quest’anno per esempio, ad un certo punto era davvero convinto che potesse andare diversamente ma poi…

così è uscito il discorso giuria e, ovviamente, giuria di qualità, fra risate e commenti. Incalza l’altra domanda ma c’è un brusio continuo e lui osserve ‘vedo che è un argomento che ha colpito molti’ – sorridendo. Dal piano inferiore partono dei commenti e dei complimenti. ‘la giuria non capiva nulla!’ ‘dopo di te hanno dato a tutti 10!’ e va beh...

Ad un certo punto mario dice ‘voglio sentire loro’ - riferendosi al pubblico.

Fra tanti, degna di nota è una ragazza che viene coinvolta dall’intervistatrice che dice: 'un fan giovane, chi vuole chiedere qualcosa a Mario?' Sale le scale dell'ammezzato una ragazza.

22 anni – ‘cccioè io ti conosco perché studio pianoforte col maestro brundo – ccccioè io non conoscevo niente di te, proprio niente, adesso ho tutto, anche i dischi dei denovo, ma la canzone che mi ha fatto innamorare è magneti, proprio mi sono innamorata di te…me la canti?’

Ecco, appunto. ‘ahhh è una richiesta’ dice la speaker. Ad ogni modo parte magneti – e arriva un bastimento carico di rabbia e….mi sono dimenticato le parole – sorriso generale – partono suggerimenti – riparte la canzone provo ad allargare il labiale il più possibile – sorriso. Va beh…

Poi lui ad un certo punto dice : ‘io lo so chi è la fan più giovane’ – e punta il dito verso una bimba che sta davanti a me – ‘lei che cantava tutte le canzoni’. Sale col cd che la mamma le ha prontamente allungato – Roberta le chiede ‘ qual è la canzone che ti piace di più?’ ‘tutte’ – risponde diplomatica.

E insomma più o meno l’epilogo è lo stesso di quello che avrete visto in altre occasioni come queste. Foto, autografi.

Lo vedo un po’ provato, gli stringo la mano che di bacetti ne ha ricevuti abbastanza, un saluto veloce e via, chè il ruolo da ‘supporter’ (come lo ha definito un gelato spagnolo) è finito.

Poco prima dei saluti, un regalo ricevuto, uno fatto, un autografo. Poco dopo, un ‘impressioni’? ahhh dello showcase dicevi…e poi aperitivo, cugine, amici, vino, musica dal vivo, patate capperi maionese e funghi, rugby e tante belle e inaspettate sensazioni.    g.i.(à)

 

 

 

 

 

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circa : music, microclima, il cantante
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venerdì, 14 marzo 2008




…tiro fuori dalla soffitta la valigia impolverata dei costumi di scena. Mi serve quello da ‘groupie attempata’, quello con la gonna al ginocchio vista l’età. Alla Feltrinelli di Catania alle, 18.00, c’è la presentazione de ‘L’officina del Fantastico’ il best del mio cantante più preferito. Porto fazzolettini di carta ipoallergenici alla lavanda, bottiglietta d’acqua liscia a temperatura ambiente, moleskine per/con gli appunti, carta di credito, maglia di ricambio, figuranti e animazione…ma questa la capiscono (per fortuna) in pochig.i.(à)


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circa : music, la ghianda, il cantante
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martedì, 22 gennaio 2008




…è il titolo di una futura canzone sua, attendiamo fiduciosi, ma anche ciò che è accaduto domenica scorsa a casa dei miei. Un condòmino intorno alle 17.00 del pomeriggio uscendo ha notato delle fiamme provenire dalle grate di un box auto. Paura, citofoni, corse, estintori, momenti concitati. Un corto circuito di un compressore in stand by. Alle 17.10 parte la chiamata ai vigili del fuoco, i quali giungono sul posto accompagnati da vigili urbani, carabinieri FBI e RIS alle 18.10! Tempismo, non c’è che dire. L’incendio, inutile dirlo, era già stato spento. Permane ancora quell’odore acre quando scendo a prendere l’auto. Il garage coinvolto dalle fiamme era quello accanto al mio. Rimane anche la consapevolezza che il destino stavolta ha dato una mano. Una grossissima mano.     g.i.(à)

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circa : il condominio, la ghianda, coincidenze, il cantante
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lunedì, 21 gennaio 2008




Music selection…
 
Appena arrivati tramite corriere
 
dietro suo indirettissimo** consiglio, previo sua conferma, dopo attento ascolto.
 
 
 
 
 
Polly Paulusma - Scissor In My Pocketdietro consiglio dei miei amici bielermitani claefabri e dopo ascolto in lettore mp3 passeggiando per ragusa ibla
 
 Breaks Co-op - The Sound Inside   e   Editors - An And Has A Start
 
dietro mia richiesta di ‘roba un po’ più rock’ il suo consiglio di ascolto, dopo accettazione da parte dei miei padiglioni auricolari.
 
 
R.E.M. - Up (Limited Edition)
perchè è il mio gruppo ‘preferito’ sin da quando ero piccina, perché è il disco di cui conosco i testi a memoria, e mi ricordo pure come li imparai, nonostante il mio loro preferito sia questo
 
 
all’interno della confezione una di queste in più…
 
 
** indirettissimo nell'accezione di <ultimo cd acquistato> NON a valè ti consiglio…che non è che siamo intimi!    g.i.(à)
 
Nota bene : la formattazione di questo post lascia molto a desiderare, anzi...fa proprio schifo! ma non sono riuscita a fare di meglio. confido nel vostro affetto e nella vostra comprensione a prescindere.
 
 

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circa : music, il cantante, mrlogan
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giovedì, 17 gennaio 2008




…mi capita spesso di trarre spunti per riflettere su diversi argomenti. Della mia vita ovvio, che questo è un blog, web log, un diario personale on line. Niente di interessante dunque, ma tant’è…
Stamattina Lei parla di Passioni sportive. Stavo per ‘commentare’ dicendo un po’ la mia, poi mi sono accorta che stavo diventando assai prolissa…quale migliore occasione, se non questa, per tirarne fuori un post!
Passioni sportive dunque, o meglio ancora Passioni in generale.
Dal di fuori, vedere vivere una passione sembra sempre un po’ folle. Un po’ esagerato. Sempre.
Nella mia vita ho avuto tre grandi passioni. Passioni vissute fino in fondo intendo.
Dagli 8 ai 14 anni la pallavolo.
Vivevo per quello. Ho giocato a livello agonistico da titolare praticamente da subito.
Allenamenti inizialmente tre volte a settimana fino ad arrivare a 5 allenamenti e il sabato parita. Tutti i sabati.
Sei giorni su sette saltando un allenamento solo in casi assolutamente rari.
Dai 14 ai 25 anni la danza.
Un mondo. L’intera adolescenza e oltre trascorsa all’interno di una sala piena di specchi e su un palcoscenico. Compleanni dei compagni di classe mancati perché le lezioni NON si poteva saltarle. Non si voleva essere assenti. Gioie e dolori. Passione pura che scorreva nelle vene. 11 anni senza mai mollare
Dai 25 a (…) Mario Venuti.
E sì che questa è la più difficile da ‘giustificare’. Come si fa a rendere credibile la passione per un cantante se hai già superato (e di molto) l’età dell’adolescenza. E poi è ben diversa da quella per uno sport e per un’arte. Insomma, perché? È la domanda più ovvia (e frequente).
E perché è la domanda più errata. Non c’è una risposta esaustiva, non esiste una spiegazione logica.
Non c’è un reale motivo per cui fare una ‘digressione’ di 900 km durante le proprie vacanze nel salento per andare a ri-ri-e-ri-vedere lo stesso concerto che hai visto sei giorni prima a soli 40 km da casa tua.
Come può sembrare assurdo ‘sistemare’ le tappe del tuo tour in sicilia a seconda delle date dei concerti (sempre uguali) dello stesso cantante.
E può sembrare inutile assistere ad un concerto nella tua città (senza fare finalmente nemmeno un km) e due giorni dopo prendere un aereo per bologna e ritrovarsi per altro in sua compagnia nel bus navetta per andare ad assistere anche (perché?) ad un altro concerto.

In realtà forse potrei dire che senza di loro molto di tutto questo non avrebbe lo stesso 'sapore', ma temo che la spiegazione possa diventare ancora più difficile.

Razionalmente 
queste cose non hanno molto senso, ma il bello delle passioni secondo me, o secondo come le ho vissute io, è che non vanno mai spiegate né giustificate. Bisogna solo sentirle da dentro e caricarsi dell’energia che riescono ad infonderti. Il resto non conta.     g.i.(à)

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circa : ricordi, la ghianda, il cantante, puropiacere
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lunedì, 14 gennaio 2008




...Iddu e per Idda

 


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circa : music, spot, sicilianerie, il cantante
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giovedì, 10 maggio 2007




NAPOLI 18/04/2007

In occasione della data partenopea del cantautore siciliano Mario Venuti, straordinario duetto con Joe Barbieri.

quì un resoconto vissuto e palpitante della serata

 


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circa : music, il cantante
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lunedì, 07 maggio 2007




dedicato a lui (visto che è suo) e tanti saluti a quel locale tanto simpatico che avete a Milano!


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circa : music, il cantante
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