Arrivo alla Feltrinelli in largo anticipo. Diciamo mezz’ora prima, un po’ esagerato che tanto non ci sono transenne da presidiare e decido di fare una passeggiata in via etnea. Intorno alle 17.50 entro alla ricordi. Mi pare di scorgere già gente che attendo il di IDDU arrivo. Giro fra gli scaffali, acquisto un libro, ascolto un po’ di musica. In sottofondo, ovviamente l’Officina del fantastico.
La Feltrinelli di Catania non è esattamente attrezzata per presentazioni di libri/cd. Lo spazio per l’artista è ricavato nell’ammezzato a mò di balcone papale. In cima alle scale uno sgabello, di fianco l’attrezzatura.
Ad un certo punto mi giro verso la folla (stavo sotto l’ammezzato) e vedo che la gente guarda verso le scale. ‘IDDU è arrivato’ – penso. E difatti…
La chiacchierata (più che intervista) con Roberta , la speaker di radiotelecolor (mi pare) è stata davvero piacevole. E’ una fan, di quelle che conosce tutti i pezzi. Insomma dall’intervista trasudava stima, non ossequio eccessivo badate bene, stima per l’artista.
E’ durata parecchio, almeno la sensazione mia è stata questa.
L’intervista è stata condotta diligentemente, seguendo un filo logico. Intervallata dall’esecuzione di diversi brani.
Non ricordo esattamente tutti gli argomenti, inevitabilmente, si è toccato il tasto sanremo. Roberta gli ha chiesto se gli avesse bruciato l’eliminazione dell’anno di ‘un altro posto nel mondo’ e se lui si fosse chiesto se il pezzo effettivamente non era quello adatto.
Mario ci ha pensato un attimo e ha risposto che a sanremo le cose non vanno mai come ci si aspetta. Che quest’anno per esempio, ad un certo punto era davvero convinto che potesse andare diversamente ma poi…
così è uscito il discorso giuria e, ovviamente, giuria di qualità, fra risate e commenti. Incalza l’altra domanda ma c’è un brusio continuo e lui osserve ‘vedo che è un argomento che ha colpito molti’ – sorridendo. Dal piano inferiore partono dei commenti e dei complimenti. ‘la giuria non capiva nulla!’ ‘dopo di te hanno dato a tutti 10!’ e va beh...
Ad un certo punto mario dice ‘voglio sentire loro’ - riferendosi al pubblico.
Fra tanti, degna di nota è una ragazza che viene coinvolta dall’intervistatrice che dice: 'un fan giovane, chi vuole chiedere qualcosa a Mario?' Sale le scale dell'ammezzato una ragazza.
22 anni – ‘cccioè io ti conosco perché studio pianoforte col maestro brundo – ccccioè io non conoscevo niente di te, proprio niente, adesso ho tutto, anche i dischi dei denovo, ma la canzone che mi ha fatto innamorare è magneti, proprio mi sono innamorata di te…me la canti?’
Ecco, appunto. ‘ahhh è una richiesta’ dice la speaker. Ad ogni modo parte magneti – e arriva un bastimento carico di rabbia e….mi sono dimenticato le parole – sorriso generale – partono suggerimenti – riparte la canzone provo ad allargare il labiale il più possibile – sorriso. Va beh…
Poi lui ad un certo punto dice : ‘io lo so chi è la fan più giovane’ – e punta il dito verso una bimba che sta davanti a me – ‘lei che cantava tutte le canzoni’. Sale col cd che la mamma le ha prontamente allungato – Roberta le chiede ‘ qual è la canzone che ti piace di più?’ ‘tutte’ – risponde diplomatica.
E insomma più o meno l’epilogo è lo stesso di quello che avrete visto in altre occasioni come queste. Foto, autografi.
Lo vedo un po’ provato, gli stringo la mano che di bacetti ne ha ricevuti abbastanza, un saluto veloce e via, chè il ruolo da ‘supporter’ (come lo ha definito un gelato spagnolo) è finito.
Poco prima dei saluti, un regalo ricevuto, uno fatto, un autografo. Poco dopo, un ‘impressioni’? ahhh dello showcase dicevi…e poi aperitivo, cugine, amici, vino, musica dal vivo, patate capperi maionese e funghi, rugby e tante belle e inaspettate sensazioni. g.i.(à)
