…cose da poco, serata veloce che sià io che la cugggina eravamo stramate, sfatte. La proposta iniziale della granita si tramuta intorno alle 21.30 in “qualcosadisalato”. Andiamo in un locale dove, chissà perché, si mangia bene, si paga uguale, ma c’è sempre poca confusione
che Catania si sa, funziona così. Due locali identici uno di fronte all’altro. Uno stracolmo con la fila e le attese per accomodarsi, l’altro con 7/8 tavoli sempre liberi, e io questa lobotomizzazione non la tollero proprio e vado in quello “sfigato” che penso…sfigati voi che state in piedi un’ora per mangiare lo stesso menù, negli stessi tavoli che occupano lo stesso marciapiedi.
Io e la cugggina ci sediamo, ordiniamo. Nel frattempo mi accorgo
siamo in pochi e si siedono di fronte a me
che arriva una coppia di persone. Un lui e una lei. Appena seduti lui saluta a distanza delle ragazze
sedute al tavolo dietro al nostro
e comincia a parlare. Di cosa non so, non seguo i discorsi. Nel frattempo ordiniamo. Ci portano da bere, il posacenere e chiacchieriamo, un po’ di taglia e cuci, risate e riflessioni. Portano le nostre ordinazioni e alzo gli occhi. Mi accorgo che la ragazza è ancora lì, sola, che “sfrantulìa” col cellulare. Sento che il lui chiacchiriccia gioisamente e ad alta voce. Mangiamo di gusto il nostro piatto unico. Finiamo. Alzo gli occhi…la ragazza è ancora sola! Faccio notare alla cugggina la situazione.
Ghianda : Hai il numero del taxi di catania?
Cugggina : No, perché?
Ghianda : ecco vedi, un modo per fare la figa sarebbe quello di alzarsi e andare via con un taxi.
Cugggina : sembra imbarazzata quella ragazza. E se dovesse succedere a noi?
Ghianda : ecco vedi, procuriamoci il numero dei taxi di Catania vah
Finalmente il tipo torna al tavolo, ma non passano nemmeno 5 minuti che saluta qualcun’altro allo stesso tavolo di prima. Si ri-alza. Io e la cugggina teniamo a stento a bada l’istinto di gridarli contro un bel “Maleducato”…ci viene anche l’idea di chiedere se la tipa volesse un passaggio…desistiamo.
Perplesse ci alziamo. Lui è appena tornato al tavolo. Ordinano, finalmente. Appena gli passiamo accanto le ragazze del tavolo dietro al nostro si alzano per andare via e lui si alza, ma rimane al tavolo, e gli urla
-Sì sì ne ri-parliamo domani mattina. Buona serata ragazze.
Ora : sei deficiente o cosa? g.i.à