mercoledì, 27 giugno 2007




…inevitabilmente le mie spese sono aumentate. Affitto a parte, la spesa che subirà uno slancio più evidente sarà senza dubbio il carburante. A/R sono circa 45 Km. Quotidiani che prima non facevo. Così, avendo ereditato da mio padre l’abitudine di tenere il serbatoio sempre mediamente pieno, lunedì al rifornimento ho fatto direttamente il pieno. €.46,00 tondi. Butto l’occhio al depliant delle promozioni estive. La prima cattura il mio interesse : Con almeno 30 euro di benzina/diesel aggiungendo solo 3 euro e 50 puoi prendere un libro (edizione economica per carità, ma meglio di niente mi dico).

Quattro i titoli proposti. Due camilleri/montalbano, una litizzetto e Io uccido di Giorgio Faletti. Ne avevo sentito molto parlare, ma i gialli non sono il mio genere e, seppure avessi considerato l’idea di acquistarne una copia prima o poi, non l’avevo mai fatto…prima di lunedì appunto.

Data la decisione improvvisa di restare a casa (dei miei) e non avevo portato con me il libro che stavo leggendo, così, un po’ per curiosità, un po’ per noia da afa e mancanza di luce elettrica e conseguente impossibilità di usufruire della tv, comincio a leggere le prime pagine del mio nuovo acquisto.

Le prime. Mhmm però ‘sto libro non sembra malvagio. Ieri pomeriggio altre prime pagine, ieri sera altre ancora. Fino a pag.132. Fino a quando l’orologio non segnava mezzanotte e sedici.

È un libro che va giù come un bicchiere d’acqua fresca in una torrida giornata di giugno con 47 C°.

E l’esempio è discretamente calzante date le circostanze.            g.i.à


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martedì, 26 giugno 2007




…47 C° non è bel tempo.

Che si evaporava. Letteralmente liquefatti. Sfatti

Che sembrava il 15 agosto a tre metri dal falò (altro che sopra il cielo)

Che è saltata la luce e i condizionatori hanno smesso di funzionare per le temperature raggiunte.

Che “ohhh che bello, la Sicilia” non è una frase da dire in giorni/notti come ieri.

Che oggi c’è più fresco…solo 41 C°

Che è inutile dire “vai al mare” ché da lunedì al venerdì si lavora anche da queste parti.

Che mi sono temporaneamente ri-trasferita a casa dai miei che lì ci abbiamo i condizionatori.           g.i.à


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mercoledì, 20 giugno 2007




…possediamo? Assurdo! Sto facendo un trasloco di relativo, nel senso che non prendo tutto il contenuto di una casa e lo porto in un’altra perché ho preso in affitto soltanto una camera, arredata per altro, ma pare che le cose di cui ho bisogno non finiscano mai. Cose. Oggetti che in qualche modo ci identificano, fanno parte della nostra vita. Senza le nostre cose, ci sentiremmo spersi, spauriti, più soli anche.

Uno dei cartonati di Mario Venuti, per esempio, lo porterò con me, la foto di mia nonna è già sul mio comodino, la radio, un cd di sufjian stevens e tre libri, ché la libreria non è ancora montata e una scrivania non può contenere tutto, e via via, altre cose.

Intanto ieri ho spostato l’armadio e la stanza ha acquistato un respiro maggiore e ogni cosa fatta da sé, anche se stupida, ha un sapore diverso.      g.i.(à)

 

 

 prove visive

 

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lunedì, 18 giugno 2007




In corso assemblea dei condòmini.

Uno dei punti all’ordine del giorno : ritinteggiare la facciata del palazzo (di cinque piani)

 

Tizio : dovremmo farci fare dei preventivi da diverse ditte in modo da confrontare i prezzi

Mr.bean : beh però, se ci pensiamo bene, contattare un’impresa ci costerebbe tanto. Questi lavori le imprese se li fanno pagare, poi c’è il ponte che deve essere montato, insomma costa!

Caio : e tu cosa proponi, che ci facciamo montare un ponte e lo facciamo noi a turno durante il tempo libero?

Mr. Bean : ehhhhhhhh

sempronio: altro punto all’ordine del giorno?        g.i.(à)


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lunedì, 18 giugno 2007




…con le proprie gambe.

Finalmente è arrivato il fatidico giorno : sono andata via di casa. Non sono scappata, ho semplicemente messo in pratica una cosa che credevo fosse giusto fare da qualche anno.

E’ stata dura. Complicato soprattutto il momento dei saluti. Saluti alla casa (chè io ho il problema di affezionarmi alle mura) alla mamma e a papà. La commozione è stata difficile da nascondere e, nonostante avessi cercato di realizzare questo progetto da almeno due anni, il nodo alla gola rendeva il respiro affannoso.

Ho caricato un po’ di cose nella macchina, ho acceso il motore e sono partita.

Arrivata nella nuova casa mi sono armata di vernice e rullo per dare una ripulita ad una parete un po’ sporca, ho pulito, ho messo le lenzuola e ho consumato la mia prima notte fuori casa.

Ho dormito poco, ovviamente, ma è andata.

Il cambiamento parte da qua.

Incrocio le dita e spero sia la cosa giusta da fare.              g.i.à

 

n.b. era questo il lunedì ivan.

 


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venerdì, 15 giugno 2007




…inizialmente sembra un sito che funziona molto bene.

Insomma, puoi redigere una scheda per ogni libro che hai letto/leggi, puoi inserire delle stelline di gradimento, puoi inserire la data di inizio e quella di fine lettura, puoi mettere una nota provata o un commento pubblico. Inserire la copertina che hai tu, inserire il libro anche se non hai il codice ISBN e persino fare una lista dei desideri dove inserire i libri che vorresti leggere. Ma la cosa che ho trovato più affascinante è la parte dedicata alle affinità.

Ci sono due possibilità. Inserire un utente come amico, il che prevede una specie di approvazione da parte dell’altro utente oppure inserirlo come vicino (affine sarebbe stato più appropriato secondo me). Aggiungere alla tua lista un vicino non richiede l’approvazione e in pratica serve ad avere una lista delle persone con cui hai o dovresti avere gusti simili e perché no, trovare spunti per nuove letture. Ancora più affascinante però, o almeno così mi sembrava inizialmente, era che non solo si aveva la possibilità di vedere quanti e quali libri avevi in comune con altri iscritti, ma anche se nella tua e nella sua libreria c’era lo stesso titolo ma in una versione diversa. Un’altra versione nella tua libreria  è la dicitura. Fantastico!

Peccato che però, spesso, anzi spessissimo, non viene segnalato e addirittura (addirittura da leggere con tono di rimprovero) possa sfuggire anche un libro in comune nella stessa edizione.

Problemi esistenziali. Non c’è che dire.             g.i.à


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giovedì, 14 giugno 2007




C’è da dire che sono sproloqui. Inutili, insensati e stupidi sproloqui. Internet ci ha resi tutti un po’ più chiacchieroni. Raccontiamo cosa ci piace, cosa leggiamo, cosa ascoltiamo, cosa diciamo ai i nostri amici, cosa ci piace e cosa ci sconvolge. Raccontiamo di noi cose che prima facevano parte delle pagine segrete che custodivamo gelosamente nei nostri diari chiusi nel fondo del cassetto o magari sotto al materasso per paura che la mamma lo trovasse.

Io ce l’ho ancora un diario a cui tengo. Ricordo che lo iniziai il 13 settembre del 1989 e che, casualmente ne scrissi l’ultima pagina il 13 settembre di cinque anni dopo.

Cose da ragazzina, le 50 lire (lire…) che raccolsi da terra cadute al mio amore platonico, le prime cotte, il terremoto (oddio lo ricordo ancora) del 1989, le liti in casa, l’idea fissa “me ne andrò di casa”.  Era una vecchia agenda il mio diario segreto. Custode di segreti, preziosi ancora adesso.

Che poi chissà perché non farei mai leggere neanche una riga a nessuno del mio diario e invece tengo un blog pubblico. Chissà chissà.

Sarà che adesso va di moda. Sarà che la moda/le mode, in generale, cambiano la nostra percezione di cosa è usuale e cosa, invece, diventa obsoleto.          g.i.(à)


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martedì, 12 giugno 2007




 

Provoca assuefazione, dipendenza, incaponimento.

statene alla larga se ne siete sinora scampati.  g.i.(à)


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lunedì, 11 giugno 2007




che minchia sarà mai poi sta buvette...ma vah vah... "stracciatella e fragola. con panna. grazie"-  g.i.(à)


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venerdì, 08 giugno 2007




col fiato sospeso (io) la ghianda e logantime sul messenger

Ghianda:

mi ritirerò presto a seria vita lavorativa

quella che non fa finta di lavorare intendo

la mia vita sta cambiando

ci saranno novità presto

non aspetto un bimbo

sia chiaro

il tato mi basta per adesso

Logantime:

are you going married?

Ghianda:

nè mi sposo

ecco infatti

Logantime:

lasci la tra****d etcì?

Ghianda:

non sono nemmeno mai stata veramente fidanzata

no no

te lo dico settimana prossima

Logantime:

diventi la capa della tra****d etcì?

Ghianda:

adesso non posso che ho anche la lingua, oltre che le dita (tutte e 20) incrociate

sono già la capa della tra****d

Logantime:

allora diventi la supercapa!

Ghianda:

sono già la supercapa

    e comunque...lunedì ti saprò dire

Logantime:

   e cosa potrai mai diventare più che capa della tra****d?

Ghianda:

dia dell'universo, ma non sono una tipa ambiziosa

nè tu un tipo paziente

lunedì ivan. lunedì

    incrocia tutto (o quasi)                   g.i.(à)


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